L’inverno si sta avvicinando e già vi state ricordando l’incubo del bagno ghiacciato e delle mani intorpidite dal freddo? Certi giorni particolarmente freddi risultano veramente difficili da sopportare, specie quando ci si è appena svegliati o si sta lavorando o studiando alla scrivania.

Per rendere l’inverno più tollerabile, esistono da anni delle piccole stufette per scaldare delle piccole stanze o da tenere vicino alla scrivania. Sembrerà impossibile, ma non serve sborsare centinaia di euro per una stufa elettrica di buona qualità: se avete necessità di scaldare un piccolo ambiente, come il bagno o l’ufficio, scoprirete che è possibile scegliere tra tanti modelli molto validi seppur economici. Leggendo questa guida apprenderete qualcosa in più su un oggetto tanto utile e tanto utilizzato e imparerete a identificare con facilità le migliori stufe elettriche sul mercato.

Cos’è una stufa elettrica?

La stufa elettrica è un elettrodomestico adoperato per intiepidire rapidamente piccole stanze o per aumentare il calore che altrimenti il solo riscaldamento domestico non potrebbe assicurare.

Al contrario di altri modelli di stufe, quelle elettriche risultano più pratiche e semplici da utilizzare: non hanno bisogno di essere ricaricate o di venire posizionate in una stanza provvista di finestre per il ricircolo d’aria, a differenza delle stufe che funzionano a gasolio o con altro carburante.

Esse sono anche la scelta migliore per chi trascorre le vacanze in campeggio, in quanto potrebbe rivelarsi molto utile durante le brutte giornate grazie al fatto che una stufa elettrico può riscaldare con molta facilità un bungalow o una roulotte.

Sono inoltre molto comode durante l’inverno, specie quando è necessario lavarsi: il bagno è solitamente la stanza più fredda della casa e lavarsi risulta essere sempre un brutto momento a causa delle scarse temperature, ma dotandosi di una piccola stufa elettrica sarà possibile rendere quei momenti più piacevoli.

Fa al caso vostro anche se volete scaldare una sola stanza della casa, oppure uno studio o un ufficio, in quanto sarà sufficiente liberare solo una presa della corrente per poterla utilizzare correttamente.

In cosa differiscono le stufe elettriche rispetto alle altre stufe?

Esiste un gran numero di stufe tutte diverse tra loro e tutte che adoperano diverse tecnologie per produrre calore

Le stufe a legna, a carbone, a pellet, a candela, a mais, a nocciolino, in maiolica e a fiamma inversa, sono stufe utilizzano un combustibile solido, mentre le stufe a cherosene, a petrolio, a olio e a bioetanolo sono stufe a combustibile liquido.

Queste due tipologie di stufe possono risultare abbastanza complicate da usare, perché hanno bisogno di venire ricaricate con costanza del loro combustibile che non sempre si trova in vendita a buon mercato, inoltre bisogna provvedere a forare il muro per creare una canna fumaria e consentire ai fumi nocivi prodotti dalla combustione del carburante di sfiatare all’esterno. Dalla loro però permettono di scaldare molto più efficacemente gli ambienti domestici.

Ci sono poi le stufe catalitiche che vengono alimentate tramite una miscela di ossigeno e gas propano liquido che durante il funzionamento viene fatta passare su un materassino di silicio, una fiammella si accende per pochi istanti avviando la combustione dei due gas che scaldando il materassino rilasciando calore.

Le stufe a gas funzionano tramite la combustione di componenti chimici gassosi: queste stanno venendo via via sostituite da tutti i consumatori perché ritenute pericolose se confrontate ai modelli recenti.

Le stufe a colonna o a incasso sono utilizzate per riscaldare gli ambienti esterni.

Esistono anche le stufe a razzo, solitamente realizzate a mano dai rispettivi utenti con materiali di recupero e che a detta di molti prenderanno presto piede sul mercato, grazie alla loro ottima resa.

Pare ovvio che la stufa elettrica è l’unica alternativa affidabile che può fare chi ha necessità di riscaldare piccoli ambienti e che vuole una stufa elettrica portatile e facilmente riponibile comodamente nell’armadio quando non viene utilizzata. Inoltre, ad oggi, le stufe elettriche a basso consumo sono un ottimo modo per risparmiare anche su lavori di muratura ed evitare di disperdere fumi nell’ambiente.

Le migliori stufe elettriche sul mercato si presentano come facilmente trasportabili, piccole e leggere ma comunque molto resistenti, ma soprattutto sanno utilizzare poca corrente elettrica per scaldare ampi ambienti. Una stufa elettrica basso consumo assicura anche che questa sia costruita con le tecnologie più moderne e quindi più sicura.

Come funziona una stufa elettrica?

Come accade per quasi tutti gli elettrodomestici, per azionare una stufetta elettrica dovrete collegare il cavo di alimentazione ad una presa di corrente e azionare l’interruttore di accensione. La corrente elettrica scorrerà al suo interno verse delle resistenze e da esse verrà creato il calore.

Certi modelli sono predisposti per essere assicurati a un muro, altri sono provvisti di timer per regolare accensione e spegnimento a orari decisi dall’utente e altri modelli dispongono anche di una ventola che aiuta il calore a disperdersi nell’ambiente tramite un flusso d’aria.

Vi sono varie tipologie di stufa eletrica: tradizionale, alogena, al quarzo, a parabola o a infrarosse e tutte si contraddistinguono dalle altre per diverse funzionalità o caratteristiche.

Nelle stufe elettriche ventilate, chiamate anche come termoventole, il calore viene emesso da una resistenza metallica e diffuso da una ventola (se la stufa ne è provvista). Usualmente queste stufe arrivano a consumare più di 2.000 watt, perché utilizzano una tecnologia molto arretrata, quindi, anche se noterete che per questo tipo di stufa elettrica prezzi più bassi se confrontati a quelli di altre stufe, stiate comunque certi che il loro utilizzo si farà sentire molto sulle bollette.

Una stufa alogena emana il calore attraverso delle lampade alogene che si accendono e si scaldano molto con il passaggio della corrente, sono spesso dotate di un motorino che ne permette la rotazione e hanno una resa leggermente superiore alle stufe al quarzo. Queste lampade possono risultare pericolose perché estremamente roventi e per evitare incidenti montano dispositivi per impedirne la caduta e griglie di protezione per scongiurare ustioni.

Esistono diversi modelli che montano diversi numeri di lampade: un maggior numero di lampade implica una maggior produzione di calore, ma anche un maggior consumo di corrente. Tra queste si possono distinguere anche le stufe a parabola, che utilizzano la stessa tecnologia ma cambiano nella forma, che oltre ad una parabola potrebbe ricordare un ventilatore. Queste stufe consumano minimo 1000 Watt.

Anche le stufe al quarzo montano diverse lampade alogene, ma al contrario delle stufe viste in precedenza montano anche una o più lampade al quarzo e permettono una maggior efficienza energetica, quindi anche se consumeranno più Watt, se messe a confronto con le stufe alogene, queste stufe permetteranno una maggiore diffusione di calore.

Le stufe al quarzo permettono di riscaldare ambienti più grandi di quelli riscaldabili con una lampada alogena, con un occhio di riguardo al consumo di energia elettrica e con un risparmio sulla bolletta elettrica. Esse restano una scelta economica ed essendo piccole e compatte possono venire trasportate con facilità e anche portate in vacanze. Consumano circa 800 Watt, ma se ne possono trovare di modelli molto più potenti.

Nelle stufe che funzionano con la tecnologia ad infrarossi il calore viene sparso in forma di raggi infrarossi, come capita con i raggi solari, riscaldando per irraggiamento il corpo solido che si trova subito davanti alla stufa, mentre l’aria vicina rimane fredda, garantendo così consumi molto ridotti.

Il principale vantaggio di queste stufe è la velocità con cui viene riscaldato l’ambiente perché quella dei raggi a infrarossi è un sistema che riduce molto la dispersione termica, ma l’ambiente circostante si raffredderà velocemente una volta che verranno spente.

Parti che compongono le stufe elettriche

Tutte le stufe elettriche sono dotate di un cavo per poterle attaccare alla presa elettrica di casa. Le componenti potrebbero poi variare a seconda della tecnologia utilizzata dalla stufa. Solitamente è presente una griglia per proteggere l’ambiente dalle candele roventi, che potrebbero causare gravi danni alle persone e all’ambiente domestico in caso di contatto diretto.

L’intelaiatura si mantiene fredda anche durante l’utilizzo, consento all’utente di spostarla anche quando la stufa è in funzione da molto tempo. Generalmente le stufe elettriche sono inoltre dotate di fermi di sicurezza, per evitare che possano cadere.

Dimensioni medie delle stufe elettriche

Essendo stufe scelte per lo più da chi ha necessità di portarle in vacanza o di utilizzarle per scaldare un piccolo ambiente in caso di necessità. In questi casi il design favorirà materiali leggeri come plastica e alluminio, per assicurare leggerezza e trasportabilità dell’elettrodomestico.

Esistono stufe elettriche più o meno grandi: considerate che le dimensioni tendono ad influire anche sulla potenza generata. Solitamente chi compra una stufetta elettrica ha bisogno di riscaldare solo dei piccoli ambienti, come il bagno, l’ufficio o la camera da letto. Questi utenti potranno puntare all’acquisto di un piccolo elettrodomestico con basso consumo energetico, mentre per scaldare ambienti grandi serve una stufa elettrica più potente, capace di produrre almeno 1.400 Watt. Le dimensioni sono quindi molto variabili, partendo dalle misure di una mini stufa elettrica che può essere piccola quanto un tablet.

Peso delle stufe elettriche

Trattandosi di elettrodomestici pensati per essere utilizzati solo durante alcune ore del giorno e solo durante i mesi più freddi dell’anno, le stufe elettriche vengono realizzate in alluminio, plastica o ceramica, materiali leggeri per facilitarne il trasporto. Le piccole dimensioni rendono le stufe elettriche facilmente riponibili in un armadio durante le belle stagioni e nel bagagliaio della macchina quando la si vuole portare in vacanza.

Il peso di queste stufe è quindi sempre molto basso, con una media che si aggira intorno ai 2-3 Kg. Fanno eccezione modelli più grandi e più potenti, capaci di riscaldare in poco tempo anche ambienti grandi.

Misure di sicurezza presenti nelle stufe elettriche

Il termostato integrato nelle stufe permetterà all’elettrodomestico di regolare il calore generato e mantenere l’ambiente ad una temperatura regolare, in mancanza di questa funzione dovrete prestare attenzione a non scordarvi la stufa accesa o questa continuerà a scaldare l’ambiente senza arrestarsi. Oltre ad essere una funzione pratica, essa si rivela anche molto utile per la sicurezza, così come lo spegnimento automatico in caso di ribaltamento o di surriscaldamento.

Una stufa elettrica resta un elettrodomestico che può risultare pericoloso se non si presta attenzione al tipo di modello e alle vostre esigenze: considerate che se si hanno animali in casa può essere molto facile che un cane o un gatto vi si avvicinino e si scottino o la facciano cadere, pericolo che sussiste anche se avete dei bambini troppo piccoli per capire quanto pericoloso possa essere avvicinarvisi troppo. In questo caso non dovrete necessariamente rinunciare all’acquisto, ma assicurarvi che la stufa si possa attaccare al muro o che abbia particolari caratteristiche anti ustione e anti ribaltamento.

Vantaggi e svantaggi delle stufe elettriche

Una stufa elettrica è un dispositivo che non può in alcun modo sostituire un impianto di riscaldamento e non va acquistata quindi con l’intento di scaldare grandi ambienti. Una piccola stufa elettrica resta comunque la scelta più saggia se volete riscaldare solo una stanza o se dovete partire per una vacanza e avete bisogno di scaldare una roulotte in caso ce ne fosse necessità.

Le stufe elettriche restano dei dispositivi di indiscussa comodità perché possono essere collocati ovunque senza le barriere esistenti nel caso di stufe che funzionano con gas combustibili, che richiedono maggiori lavori di manutenzione e l’abituale acquisto del combustibile.

Uno degli svantaggi potrebbe essere il consumo: le prime stufe elettriche erano infatti note per comportare aumenti notevoli nella bolletta elettrica, ma oggi esistono modelli a basso consumo che limitano notevolmente questo problema.

Quando è utile possedere una stufa elettrica?

Una stufa elettrica è un pratico aiuto per tutti quei casi occasionali in cui si è privi del proprio riscaldamento tradizionale. Ci sono infatti alcuni amanti del bricolage che potrebbero voler praticare il loro hobby in garage, ma di inverno rinunciano per il freddo. Altro caso in cui la stufetta può essere utile è ad esempio la rottura momentanea del riscaldamento.

Bambini e anziani in particolare, hanno bisogno di temperature più alte rispetto agli adulti e una stufetta per riscaldare il bagno prima di fare il bagno o la doccia diventa fondamentale.

Chi vive in condomino purtroppo deve sottostare a vari regolamenti che disciplinano l’accensione del riscaldamento e la stufa elettrica può rivelarsi utile se le temperature si abbassano notevolmente prima della data in cui è prevista l’accensione.

Come già detto questi dispositivi sono ideali anche per viaggi in camper o durante le vacanze: se si parte per il mare a Pasqua potrebbe fare ancora freddino la sera e i camper e i bungalow non sono in genere dotati di riscaldamento, quindi la stufa potrebbe risultare un’ottima soluzione.

La vendita stufe elettriche non subisce mai dei cali, in quanto esse sono appunto molto funzionali e adatte a diverse occasioni: anche se non ne prevedete un uso continuo, possederne una si rivela sempre una grande comodità per far fronte agli imprevisti.

Fattori da considerare prima di acquistare una stufa elettrica

La presenza del marchio CE è il primo fattore da considerare, in quanto certifica che il dispositivo è stato costruito rispettando particolari standard previsti dall’Unione Europea: acquistare prodotti non conformi può essere pericoloso.

Una volta accertata la presenza del marchio, si può pensare alle caratteristiche che dovrebbe possedere la stufa elettrica migliore in base alle proprie necessità. Non serve essere un expert stufe elettriche per capire come scegliere in modo corretto, basta conoscere le caratteristiche e valutarle. Per evitare di acquistare prodotti al di sotto o al di sopra dei propri bisogni.

Quando cercate le offerte stufe elettriche, considerate innanzitutto l’utilizzo che dovrete farne: volete scaldare piccoli ambienti all’occorrenza? Dovete implementare il vostro riscaldamento tradizionale? Volete un modello da tenere stabilmente in soggiorno o uno facilmente trasportabile in base alle necessità?

Sicuramente per trovare la stufa elettrica migliore occorre capire le dimensioni della stanza che si desidera scaldare e cercare solo i dispositivi che coprono tale area.

Per un utilizzo occasionale e in piccoli ambienti, anche una stufa elettrica economica può essere più che sufficiente, mentre per utilizzi continui e in grandi stanze è meglio optare per modelli a basso consumo e più performanti.

Il design diventa importante quando si deve tenere la stufa sempre in vista: in questo caso è meglio scegliere un dispositivo con una buona estetica, che si abbini con l’arredamento per non creare l’antipatico effetto “disordine”.

Se usate la stufa in bagno, prediligete un modello con protezione anti schizzi, mentre se la volete per la camera da letto, dove si rischia di addormentarsi col dispositivo acceso, preferite una stufa dotata di timer.

Se immaginate di utilizzarla in più luoghi, considerate modelli leggeri e facili da spostare e trasportare.

Prezzo medio delle stufe elettriche

Anche se una stufa elettrica è un elettrodomestico relativamente economico, il suo prezzo potrebbe variare molto in base alla qualità del dispositivo. Se cercate una stufetta per scaldare il bagno per un paio d’ore, potrete puntare su delle piccole stufe elettriche, con un prezzo che si aggirerà attorno ai 20€.

Il discorso cambia nel momento in cui siete alla ricerca di una stufa che possa riscaldare un ufficio e che dovrà restare accesa per molte ore e portare ad una temperatura ideale una stanza più grande: in questo caso dovrete considerare l’eventualità di comprare una stufa di fascia media, che sia quindi in grado di produrre una buona quantità di calore con un basso consumo di elettricità. I prezzi per questo genere di stufe si aggirano tra i 40 e gli 80€.

Esisto anche stufe elettriche capaci di riscaldare ambienti molto ampi e con un consumo di energia basso: queste sono molto più grandi e difficilmente trasportabili. Solitamente vengono utilizzate da chi ha necessità di fornire un ausilio ai caloriferi che non sono in grado di riscaldare un ambiente eccessivamente ampio, come un salone. In questo caso sarà molto facile spendere più di 100€.

Garanzia delle stufe elettriche

L’Italia prevede una garanzia minima di due anni, ma alcuni produttori possono talvolta stabilire garanzie anche di 3 anni, o addirittura a vita! Per far valere i propri diritti, è sempre bene registrare il prodotto acquistato sul sito del produttore (o inviare la cartolina inclusa nella confezione) e conservare lo scontrino. Gli scontrini tendono a sbiadirsi col tempo, per questo occorre conservarli accuratamente e farne eventualmente una fotocopia per sicurezza. La garanzia copre eventuali difetti di fabbricazione, che generalmente vengono scoperti al primo utilizzo o dopo poco tempo, ma se il dispositivo viene utilizzato correttamente e si spegne improvvisamente senza un apparente motivo, si può comunque richiedere la riparazione gratuita. La garanzia non copre danni provocati da utilizzi scorretti e per non farla decadere non bisogna mai tentare di riparare il dispositivo da soli.

Consigli e avvertenze per l’utilizzo delle stufe elettriche

È molto importante scegliere con attenzione una stufa che rispetti tutte le normative vigenti: l’Unione Europea e il Governo stabiliscono leggi molto severe per quanto riguarda lo standard di sicurezza minimo che un elettrodomestico deve rispettare per poter essere venduto entro i nostri confini, ma talvolta prodotti non conformi alle regole riescono ad essere introdotti sul mercato. Controllate quindi che tutti i marchi siano originali e non contraffatti e tenetevi alla larga da elettrodomestici con prezzi sospettosamente bassi. Se siete alla ricerca della migliore stufa elettrica state pur certi che presenterà tutti questi tre marchi di qualità.

Dovrete stare sempre e comunque molto attenti quando la utilizzate, specialmente evitare di lasciarla a portata di mano di bambini e animali anche se tutte le stufe sono dotate di griglie di protezione.

Per evitare spiacevoli incidenti, bisogna sempre leggere attentamente il manuale d’istruzioni.

Alcuni dei principali consigli e avvertenze sono: non introdurre le mani all’interno della macchina in funzione e tenere lontani capelli, vestiti e altri oggetti; non coprire mai la stufa; non ostruire la corretta circolazione dell’aria; non posizionare la stufa elettrica nelle vicinanze di sorgenti d’acqua, specie se la stufa non specifica che il produttore ha seguito gli standard IP; non tirare il cavo di alimentazione o l’apparecchio stesso per togliere la spina dalla presa di corrente; svolgere completamente il cavo di alimentazione elettrica prima di mettere in funzione l’apparecchio; utilizzare una prolunga elettrica solo se in perfetto stato e non risulta danneggiata; non lasciare mai scorrere il cavo di alimentazione su spigoli taglienti ed evitate di schiacciarlo.

Ovviamente non è consentito lasciare l’apparecchio esposto ad agenti atmosferici ed è davvero importante non utilizzare mai l’apparecchio con le mani bagnate o umide, se è caduto e presenta evidenti rotture o anomalie di funzionamento, o se la spina o il cavo di alimentazione elettrica risultano danneggiati.

La spina va sempre staccata dalla rete di alimentazione elettrica immediatamente dopo l’uso e prima di eseguire qualsiasi intervento di pulizia o manutenzione.

Quando non utilizzata la stufa andrebbe riposta in un luogo asciutto, per evitare che l’umidità possa danneggiarla.

Storia delle stufe elettriche

In epoca medioevale si trovano le prime stufe murarie semi-chiuse realizzate prendendo come spunto il forno del pane che venne modificato per poter venire utilizzato per intiepidire una stanza della casa per molte ore.

In Alto Adige nel castello di Merano nel 1400 venne costruita una stufa di tipo Kachelhofen questo nome deriva dall’abitudine d’inserire frazioni di pignatte e pentole in terracotta al fine di aumentare la superficie di scambio termico e aumentare così il calore disperso dalla stufa nell’ambiente. Queste stufe non vennero mai abbandonate del tutto ma divennero parte integrante dell’arredamento e successivamente vennero aggiunte anche delle panche per sedere al caldo. Successivamente vennero prodotte impalcature in legno per permettere ai panni di asciugare. Queste potevano anche sorreggere una lettiera per poter dormire al caldo.

Sempre nel 1400 si scoprì che tenendo nel camino aperto una piastra metallica sul fondo, il calore veniva trasmesso più efficacemente, anche nella stanza adiacente al camino.

Verso fine 1500 compaiono stufe aperte ma è dopo dopo il 1600 nasce il caminetto a convezione e si che si risolvono alcuni problemi che causavano fumo in stanza e che comincia a prendere l’idea di realizzare stufe in ghisa.

La stufa Beileger era un modello a incasso che aveva la bocca aperta per l’alimentazione del fuoco nella stanza adiacente, in questo modo si potevano riscaldare due stanze con una sola stufa, sporcandone di fumo e cenere solo una.

Dopo il 1700 si diffonde la stufa Franklin, un caminetto aperto in lamiera capaci di aumentare l’irraggiamento termico e sfruttano la convezione naturale. Queste stufe prendono il nome da Benjamin Franklin che le inventò.

Nel 1800 si riesce a rimuovere in modo idoneo il fumo causato dai caminetti aperti che veniva disperso nelle stanze e si comincia a sfruttare il carbone come combustibile, mentre in precedenza veniva utilizzato quasi esclusivamente il legno.

E’ nel 1892 che la tecnologia basata sulla corrente elettrica inizia ad essere applicata anche alle stufe, con evoluzioni continue che porteranno ai modelli oggi in commercio, con consumi sempre più ridotti a fronte di prestazioni più efficienti.

Quasi sempre è presente una piccola stufetta elettrica in tutte le case: anche se ormai non è più essenziale per vivere dignitosamente la stagione invernale, resta la soluzione più pratica per trascorrere dei piacevoli momenti senza lo spiacevole inconveniente del freddo.

 

1. Olimpia Splendid 99545 Recensione

Questa stufa elettrica funziona tramite tecnologia alogena con tre diverse lampade alogene: sarà l’utente a decidere quante lampade accendere per regolare la potenza della stufa.

stufa elettrica

La maniglia ergonomica consente all’utente di poterla spostare con estrema facilità e in sicurezza anche mentre è in funzione. Riesce a scaldare un ambiente di 45 mq il che la rende adatta a essere utilizzata per scaldare spazi relativamente grandi, cosa che potrebbe risultare molto utile specie se si cerca una stufetta che possa raggiungere buone prestazioni.

Ha la piacevole caratterista di poter ruotare meccanicamente fino a 90°, per poter garantire una corretta diffusione del calore nella stanza, un termostato di sicurezza per evitare che la stufa funzioni ininterrottamente e tre livelli di potenza: 400 – 800- 1200 Watt. Enon consuma quindi un’eccessiva quantità di corrente elettrica, ma può essere selezionata la modalità più calda per le giornate più rigide.

Il produttore ha scelto di utilizzare un rivestimento in plastica, rendendola quindi una stufa leggera e molto economica. Sarà possibile scegliere tra due diversi colori: grigio e nero, ovvero tonalità neutre ed eleganti che la rendono perfetta anche da tenere in uno studio o nell’ufficio.

Con le stufette sussiste il rischio di bruciarsi quando le griglie metalliche diventano incandescenti superando i 650°C e per scongiurare terribili incidenti questa stufa è dotata di un interruttore antiribaltamento che si azionerà se la stufa dovesse cadere: questo sistema assicura una maggior sicurezza agli utenti in quanto i rischi di causare danni ad ambiente e a persone viene limitato.

La stufa è grande solamente 58,5 x 22,2 x 32,5 centimetri per un peso di 2.4 kg, appare quindi chiaro quanto possa risultare facile maneggiarla e metterla nel bagagliaio della macchina nel caso vi occorresse portarla in vacanza o sul luogo di lavoro.

Vantaggi:

  • Wattaggio selezionabile
  • Rotazione automatica
  • A basso consumo energetico

Svantaggi:

  • Non adatta a scaldare ambienti di più di 45 mq

 

2. Imetec Eco Ceramic CFH1-100 Recensione

La stufetta elettrica della Imetec si presenta con un design moderno e innovativo: è di forma squadrata e disponibile in bianco e nero. Essendo un oggetto neutro è abbinabile tranquillamente a qualsiasi tipo di arredamento, ma un piccolo tocco di verde gli dà quel tocco di colore che lo rende unico e particolare.

stufe elettriche

Un filtro per la pulizia dell’aria vi aiuterà a eliminare un po’ di particelle di sporco e smog.

Le maniglie facilitano lo spostamento del dispositivo, anche se si parla di una stufetta molto piccola e che pesa meno di 2kg.

Per utilizzare correttamente il prodotto non dovrete far altro che rimuovere l’imballaggio e attaccare il filo di alimentazione, dopo di che potrete accendere la stufa e impostare la modalità che preferite. La modalità ECO vi permetterà di scaldare l’ambiente con il minimo consumo elettrico, oppure potrete impostare manualmente la temperatura secondo le vostre esigenze. Il termostato integrato mantiene costate la temperatura nella stanza anche se ne farete un uso continuato, inoltre riesce a scaldare un ambiente di 60 mq, praticamente un intero monolocale.

Questo termoventilatore si differenzia dagli altri perché riesce a consumare veramente poca corrente elettrica considerate le temperature che riesce a raggiungere. Altra particolarità è il fatto che ruota autonomamente e vi è inoltre una modalità per far emettere al termoventilatore getti di aria fresca, rendendolo un elettrodomestico utilizzabile durate anche le stagioni calde.

Potrete pulire il termoventilatore (dopo aver estratto la spina dalla corrente), con un panno leggermente umido. Terminata la pulizia dovrete asciugare bene l’apparecchio. Quando vorrete riporlo per un lungo periodo, ricordate di imballarlo con cura per evitare che la polvere possa finire al suo interno.

Vantaggi:

  • Modalità aria calda o fredda
  • Leggera e compatta
  • Adatta per ambienti fino a 60 mq

Svantaggi:

  • Ventola leggermente rumorosa

 

3. Imetec Eco Rapid TH1-100 Recensione

Questo termoventilatore si presenta molto bene e ricorda un mini calorifero. Esso è compatto e stretto e si può infilare comodamente in ogni angolo della casa o sotto la scrivania, senza il rischio di occupare spazio prezioso o di urtarlo inavvertitamente.

stufe elettriche a basso consumo

Potrete scegliere ben 4 funzionalità diverse: eco, medium, rapid e ultrarapid, ognuna con un consumo diverso. La presenza del termostato regolabile impedirà alla stufa di funzionare incontrollatamente una volta raggiunta la temperatura da voi impostata, spegnendosi e riaccendendosi automaticamente per mantenere i livelli di calore da voi scelti.

Di colore bianco e grigio, presenta delle sobrie decorazioni che ricordano molto dei fiocchi neve.

L’intelaiatura lo rende anche un dispositivo molto facile da pulire se messo a confronto con altri modelli di stufe: basterà passare un panno inumidito di acqua e in pochi secondi avrete terminato il lavoro, ovviamente prima dovrete staccare la spina.

Se utilizzato a massima potenza consuma solo 2000 Watt, mentre in modalità ECO ne consumerà solamente 1200, assicurando un risparmio energetico del 40%.

La stufa non produrrà mai tanto calore da risultare pericolosa, inoltre sarà molto difficile ribaltarla grazie alla perfetta stabilità. Per assicurare un ulteriore garanzia di sicurezza, il termofusibile di sicurezza interverrà spegnendo la stufa in caso di surriscaldamento.

Piccolo e pesante solo 4kg, questo termoventilatore può riscaldare ambienti anche di 60 mq ed è particolarmente indicato per le mezze stagioni, quando il riscaldamento non è ancora acceso (o è già spento) e si presentano alcune giornate particolarmente fredde.

Le dimensioni sono di 64,8 x 12,5 x 40,7 cm, rendendolo molto poco ingombrante: sviluppandosi in altezza e larghezza, presenta una profondità decisamente inferiore alla maggior parte dei modelli in circolazione.

Vantaggi:

  • Design
  • Modalità ECO
  • Adatta per ambienti fino a 60 mq

Svantaggi:

  • Ventola leggermente rumorosa

 

4. Argoclima Drum Recensione

Questa stufa alogena dalla forma slanciata e raffinata, utilizza la tecnologia alogena.

Il color grigio scuro e il design minimal la rendono facilmente accostabile ad ogni tipo di arredamento.

stufa elettrica basso consumo

Essa è abbastanza piccola, con dimensioni di 38 x 25 x 73 cm e pesa solo 2.4 kg: collocarla comodamente in un armadio durante l’inutilizzo e trasportarla da una stanza all’altra (o durante i viaggi) sarà quindi una passeggiata.

È impostabile su due modalità: ECO e COMFORT, ma in ogni caso non consumerà più di 1000 Watt anche se impostata alla massima potenza. Il piedistallo è molto ampio e assicura alla stufa un’ottima stabilità, ma in caso di caduta o surriscaldamento entreranno in funzione dei sistemi di sicurezza che spegneranno immediatamente il dispositivo

L’oscillazione automatica di un raggio di 70°, le permette di diffondere efficacemente il calore all’interno della stanza.

Questa stufa elettrica risulta essere incredibilmente efficiente a fronte di un consumo energetico eccezionalmente scarso, inoltre è estremamente facile da utilizzare perché piccola, leggera e compatta. La pratica maniglia la rende molto pratica da spostare anche se in funzione ed inoltre è molto silenziosa e quindi utilizzabile anche di notte.

La griglia di protezione evita il rischio di bruciature e scottature, ma per sicurezza è sempre meglio tenere la stufa lontano dalla portata di bambini e animali per evitare qualsiasi incidente.

Per lavarla occorre innanzitutto staccare la presa della corrente, per poi rimuovere polvere e sporco con un panno morbido leggermente inumidito: assicuratevi che la stufa sia perfettamente asciutta prima di ricollegarla alla linea elettrica. Le prese d’areazione vanno sempre tenute libere ed è quindi vietato porre indumenti sopra al dispositivo nell’intento di scaldarli o farli asciugare.

Vantaggi:

  • Rotazione automatica
  • A basso consumo energetico
  • Rapporto qualità/prezzo

Svantaggi:

  • Solo 2 livelli di potenza

 

5. Bakaji BES-20389 Recensione

Questa stufa dalle forme morbide e dall’intelaiatura di un grigio sobrio ed elegante, risulta un’ottima scelta per chi desidera una stufa elettrica per scaldare una piccola stanza. Essa monta ben tre lampade alogene che si accenderanno a seconda del livello di calore che l’utente desidererà raggiungere: il consumo di ogni lampada è di 400 Watt, quindi il consumo massimo sarà di 1200 Watt (se le vorrete accendere tutte e tre).

stufa elettrica migliore

Le tre lampade alogene sono protette da una griglia metallica che assicurerà una maggior protezione all’ambiente domestico e alle persone che vi abitano, inoltre questa si spegnerà in caso di caduta accidentale.

Prima di utilizzare questa stufa, controllate di aver rimosso completamente i materiali di imballaggio, srotolate il filo e collegato alla presa della corrette solo se avete le mani perfettamente asciutte; a questo punto procedete premendo l’interruttore di accensione. Se noterete che una sola lampada non è sufficiente a riscaldare la stanza, potrete aumentare la temperatura.

Molto interessante è la presenza di un pulsante che permette di avviare la rotazione automatica: in questo modo la stufa ruoterà sulla base di 70° ripetutamente, finché non deselezionerete l’impostazione. Se necessiterete di lavare la stufa procedete solo quando non è collegata alla corrente e raccogliete lo sporco depositato con un panno inumidito. Per mantenere il dispositivo in condizioni ottimali, ricordate di riporlo in un sacchetto di plastica o nella sua confezione originale e disponetelo in un luogo privo di umidità.

Il prodotto misura 34 x 16 x 59 cm, risultando quindi piuttosto compatto e poco ingombrante.

Il telaio è costruito in plastica e di color nero e grigio e se avrete bisogno di spostare la stufa potrete contare su una pratica maniglia, utilizzabile anche mentre è funzionamento senza che vi scottiate.

Vantaggi:

  • Consumo energetico ridotto del 40%
  • Tre potenze di calore
  • Rotazione automatica

Svantaggi:

  • Non adatto per grandi ambienti