I migliori purificatori d’aria del 2020

I migliori purificatori d’aria del 2020, guida all’acquisto

Respirare aria fresca non fa solo bene alla salute, ma è uno dei piaceri della vita. Purtroppo, la qualità dell’aria in diverse parti d’Europa è peggiorata, arrivando a causare decine di migliaia di morti ogni anno. Inoltre, studi recenti dimostrano che l’aria all’interno della casa può essere ancora più inquinata di quella all’esterno. Non solo la polvere, i gas di scarico, i pollini e il fumo entrano facilmente dall’esterno, ma ci sono anche i peli di animali domestici, gli acari della polvere, le muffe, e persino il fumo della cucina o sostanze chimiche come la vernice dei mobili o dei prodotti per la pulizia.

Non c’è da stupirsi se un purificatore d’aria può essere una svolta per le persone che vivono in aree inquinate o che soffrono di asma o allergie. Se state considerando l’acquisto, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione. Quale filtro funziona meglio? Sarà abbastanza potente per la stanza? Quanto rumore fa? Per non parlare di tutta la terminologia tecnica specifica che può farvi sentire storditi tanto quanto vivere in un’area pesantemente inquinata.

In questo articolo, scopriremo le differenze tra i principali tipi di purificatori d’aria, confrontando le tecnologie e le specifiche tecniche. Inoltre, menzioneremo possibili alternative per migliorare la qualità dell’aria nel vostro ambiente domestico o di lavoro. Abbiamo anche selezionato e recensito i migliori modelli di purificatori d’aria per i diversi problemi relativi alla qualità dell’aria. Se vi state chiedendo se avete davvero bisogno di un purificatore d’aria, se può proteggervi dal COVID-19, quale modello è il più efficiente, o se semplicemente volete sapere cosa significano CADR, HEPA, VOC e tutte le altre abbreviazioni, siete arrivati nel posto giusto.

1. Electrolux Pure A9 PA91-604GY – Il migliore nei test

Electrolux Pure A9 PA91-604GY

Grazie ad un’eccellente distribuzione dell’aria, prestazioni incredibilmente silenziose, un design moderno ed un filtro multistrato, Electrolux Pure A9 offre tutto ciò che ci si può aspettare da un purificatore d’aria. Inoltre, possiede un’eccellente app che consente di monitorare la qualità dell’aria, l’umidità e la temperatura nella vostra casa 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Secondo lo standard del National Board of Housing, Building and Planning, è abbastanza potente da coprire aree fino a 129 m2, ma il nostro parere è di tenere maggiormente in considerazione la classificazione AHAM di 52 m2 massimo.

Sebbene nella vita reale il Pure A9 sia più ingombrante di quanto sembri nelle immagini, la sua forma pentagonale e le finiture in tessuto gli danno un tocco elegante e di classe, e si integra perfettamente con la maggior parte degli arredamenti. Il suo design è altamente funzionale, in quanto consente di aspirare potenziali sostanze inquinanti da tutte le direzioni. Successivamente, grazie al sistema AirSurround di Electrolux, l’aria filtrata viene distribuita uniformemente a spirale per garantire uno scambio d’aria ottimale all’interno della stanza. Per ottenere le migliori prestazioni, si consiglia di lasciare circa 30 cm di spazio intorno al dispositivo. Il Pure A9 non solo ha un bell’aspetto, ma è anche uno dei purificatori d’aria più silenziosi sul mercato. I livelli di rumorosità possono oscillare da 17 a 49 dB, a seconda di quale delle 9 velocità della ventola è impostata sul dispositivo. Ciò significa che anche al suo massimo, il Pure A9 non disturberà le conversazioni con gli altri o la visione della TV. Questo silenzioso purificatore d’aria è adatto per chi ha il sonno leggero e per coloro che sono sensibili al rumore.

Il modello Pure A9 dispone di un display a LED e di due pulsanti che consentono di accenderlo e spegnerlo o di scegliere la modalità di funzionamento. Se impostato su Auto, il purificatore d’aria funziona al 30% della sua capacità e aumenta l’intensità del ventilatore, quando viene rilevata la presenza di sostanze inquinanti nell’aria. Tenendo premuti entrambi i pulsanti contemporaneamente si attiva il blocco bambini. Ciò impedisce ai più piccoli di interferire con il dispositivo, rendendo questo purificatore d’aria eccellente anche per gli asili nido. Il Pure A9 non ha un telecomando, ma possiede qualcosa di ancora più interessante: un’app (disponibile sia per iOS che per Android) che non solo consente di controllare il vostro purificatore mentre siete al lavoro, ma fornisce anche dati dettagliati sull’ambiente durante le ultime 12 ore. È anche possibile abilitare la funzione ionizzatore tramite l’app, ma sconsigliamo di farlo (potete leggere di più sulla ionizzazione nella guida all’acquisto di seguito).

Il Pure A9 dispone di sensori per il rilevamento di particelle PM2.5, COV e dei livelli di anidride carbonica, nonché per l’umidità e la temperatura dell’aria. Se non volete tenere sempre d’occhio il vostro smartphone, le luci a LED sulla parte superiore del dispositivo forniscono anche informazioni sulla qualità dell’aria, con una gamma di colori dal verde (molto buono) al marrone (pessimo). Sebbene Pure A9 possa regolare automaticamente la velocità della ventola per gestire rapidamente gli inquinanti rilevati, per controllare l’umidità e/o la temperatura dell’aria sarà necessario acquistare un altro dispositivo. In ogni caso, la precisione e l’efficienza dei sensori di Electrolux sono molto elevate secondo gli utenti che hanno anche il monitor di qualità dell’aria nelle loro case. Non appena qualcuno usa la lacca per capelli o il profumo, apre una finestra o inizia a cucinare, Pure A9 reagisce in pochi secondi e in genere ripristina i livelli di qualità dell’aria in pochi minuti. Alcuni utenti hanno persino ammesso che il dispositivo ha detto loro che la qualità dell’aria nel loro spazio vitale era eccellente, il che non lascia dubbi sulla serietà di Electrolux.

Il filtro multistrato incluso si chiama BREEZE360 ed è quasi universale. Riesce a rimuovere il 99,5% di particelle fino a 0,3 μm, contiene carbone attivo per combattere odori sgradevoli e un agente antibatterico che elimina fino al 99,9% di germi indesiderati. Si stima che duri circa un anno e viene fornito con uno smart tag che misura la saturazione e avvisa l’utente quando è necessaria la sua sostituzione. Esistono anche ulteriori filtri per questo purificatore, appositamente realizzati per concentrarsi maggiormente sull’eliminazione di particelle fini, pollini, odori o batteri. Tuttavia, sono leggermente più costosi e la differenza è un po’ vaga.

Mentre la maggior parte dei marchi descrive in dettaglio le qualità, le tecnologie e i materiali dei loro filtri, Electrolux fornisce solo informazioni generali. Ad esempio, leggiamo che il filtro BREATHE360 (destinato a chi soffre di allergie) elimina fino al 99% delle particelle di polline presenti nell’aria. Il problema sta proprio nel “fino a”, che non chiarisce l’effettiva quantità. Chi soffre di allergie preferirà sicuramente un filtro HEPA in grado di filtrare il 99,95% delle particelle da 0,3 μm. Inoltre, alcuni utenti che hanno effettivamente confrontato tre diversi filtri di Pure A9, non hanno riscontrato alcuna differenza nell’assorbimento delle particelle fini e degli odori. In ogni caso, tutti e tre i filtri funzionano bene. Pure A9 è un dispositivo certificato ECARF e molti utenti confermano che i sintomi dell’asma e delle allergie sono diventati meno gravi da quando hanno acquistato questo modello.

Riassumendo, a parte i costosi filtri, non si può non amare il Pure A9. Alcuni utenti hanno riscontrato problemi di connessione con l’app, ma basta eseguire gli aggiornamenti e il problema si risolve. Avremmo apprezzato se PURE A9 fosse stato compatibile con gli assistenti vocali di Amazon o Google, ma tali funzionalità non sono essenziali per la maggior parte degli utenti. Questo purificatore d’aria è elegante, efficiente e l’app è divertente da usare. Se ci fosse più chiarezza sul filtro, non avrebbe concorrenti.

Pro

  • Adatto per appartamenti grandi
  • Filtro multifunzione
  • Design elegante e minimalista
  • Misura la qualità dell’aria, l’umidità e la temperatura
  • Molto silenzioso
  • Controllabile tramite app

Contro

  • Prezzo del purificatore e dei filtri
  • Altri purificatori possono rimuovere le particelle ultrafini in modo più efficiente
  • Alcuni utenti segnalano problemi di connessione dell’app
  • Non compatibile con gli assistenti vocali

Specifiche tecniche

  • CADR (Tasso di emissione di aria pulita): 620 m3/h
  • Grandezza max. dell’area di utilizzo: 52 m2
  • Rumorosità massima: 49 dB
  • App: Sì (compatibile con iOs e Android)
  • Peso: 8,9 kg
  • Dimensioni: 72,5 x 31,5 x 31,5 cm
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2. Dyson Pure Hot + Cool HP04 – Il miglior purificatore d’aria smart

Dyson Pure Hot + Cool HP04

Come si intuisce dal nome, Dyson Pure Hot + Cool HP04 è più di un semplice purificatore d’aria. Combina con successo tre dispositivi in ​​uno, poiché funziona anche come ventilatore e riscaldatore d’ambienti. Se non vi piace tenere in casa più elettrodomestici, l’HP04 è un’ottima soluzione. Inoltre, è dotato di un’app eccellente ed è persino compatibile con Amazon Alexa.

Dyson non fornisce valutazioni CADR ufficiali per i suoi purificatori, poiché ritiene che i test non siano abbastanza accurati e preferisce eseguire i propri test in autonomia. Ufficiosamente, le prestazioni del Pure Hot + Cool sono stimate sui ~ 100 m3/h, il che lo rende adatto per ambienti di circa 25-35 m2. Il design futuristico della Dyson è all’avanguardia e irradia qualità. Questo modello è leggermente più alto dell’Electrolux Pure A9, ma è anche più sottile e potrebbe adattarsi meglio a spazi abitativi più piccoli. L’angolo di oscillazione può essere regolato da 45 a 350˚ tramite l’app. Anche la ventola può essere inclinata di alcuni gradi verso l’alto o verso il basso. Sono disponibili 10 velocità tra cui scegliere, ma tenete presente che, sul livello più alto, il rumore raggiunge i 62 dB. Tuttavia, gli utenti trovano che il purificatore d’aria Dyson sia relativamente silenzioso e comunque efficace anche a velocità inferiori.

Dal momento che c’è un solo pulsante, Pure Hot + Cool sembra rivolgersi principalmente agli utenti con smartphone. Tuttavia, il modello è dotato anche di un elegante telecomando che può essere fissato magneticamente sulla parte superiore della ventola. Se vi piace “interagire” con il vostro purificatore d’aria, sappiate che questo modello è compatibile con Alexa, ma purtroppo non con Google Assistant. Il Dyson dispone anche di un display a LED rotondo che mostra un grafico dei livelli di inquinamento atmosferico nella stanza, ma l’app è di gran lunga più informativa. Il dispositivo tiene traccia dei livelli di PM2.5, PM10, COV e biossido di azoto, nonché dell’umidità e della temperatura dell’aria. Inoltre, in modalità Auto, questo modello regola anche la velocità del ventilatore in base all’intensità dell’inquinamento e, nella stagione fredda, mantiene la temperatura ambientale al livello che preferite. È inoltre possibile visualizzare la “cronologia dell’inquinamento” per un massimo di 24 ore.

Il riscaldamento può essere programmato da 0 fino a 37˚C. Le piastre in ceramica integrate nella ventola sfruttano l’aria per riscaldare rapidamente e in modo uniforme le stanze fredde. Ma va detto che, poiché Pure Hot + Cool è fondamentalmente un ventilatore, non può abbassare in modo permanente la temperatura dell’aria (per questo motivo, vi consigliamo di considerare un condizionatore portatile). A meno che non viviate in un ambiente davvero afoso, il Pure Hot + Cool può essere sufficiente per rinfrescare la casa, e i ventilatori Dyson sono ritenuti tra i più potenti sul mercato. Nel caso in cui non desideriate che l’aria soffi direttamente su di voi, Pure Hot + Cool include una modalità diffusa che sposta il flusso d’aria all’indietro. Infine, durante la notte, la velocità della ventola non supera il livello 4 e lo schermo LED si oscura per un sonno più tranquillo.

A differenza dell’Electrolux Pure A9, il Dyson è abbastanza aperto sulle informazioni di tipo tecnico. Si stima che il filtro duri circa un anno ed è composto da due parti. Uno è un filtro HEPA realizzato in microfibre borosilicate pieghettate e in grado di catturare il 99,95% di particelle fino a 0,3 μm. La seconda parte è un filtro a carboni attivi per la rimozione di gas e odori. Il dispositivo è inoltre certificato contro asma e allergie dalla Asthma and Allergy Foundation of America. L’app informa quando è necessario cambiare il filtro e quante ore si stima che durerà. Tuttavia, nei test indipendenti, il Pure Hot + Cool HP04 si è dimostrato tra i modelli più efficaci per filtrare le particelle da 0,3 micron.

Sebbene sia facile rimanere vittime del fascino di Dyson, il suo più grande svantaggio è il prezzo elevato, soprattutto considerato che è meno potente ed efficace dell’Electrolux Pure A9. Potreste acquistare separatamente un purificatore d’aria, una stufa e un ventilatore e pagare comunque meno. Ovviamente, non avreste la raffinatezza offerta dal Pure Hot + Cool. Per quanto riguarda i filtri, sono un po’ più economici di quelli del Pure A9, ma la gamma di funzioni offerte da Dyson è inappuntabile. Considerato il prezzo, un sensore per l’anidride carbonica e la compatibilità con l’Assistente Google sarebbero stati un’aggiunta carina. Tenendo conto delle prestazioni del filtro nei test, l’HP04 non è il miglior purificatore d’aria per chi soffre di allergie o asma. Se non è il vostro caso, questo elegante tre in uno può soddisferà appieno gli amanti della tecnologia.

Pro

  • Filtro multifunzione HEPA certificato
  • Design moderno
  • Misura la qualità dell’aria, l’umidità e la temperatura
  • Funziona anche come ventilatore e stufa
  • Controllo tramite app
  • Compatibile con Alexa

Contro

  • Prezzo alto
  • Alcuni utenti lo trovano troppo rumoroso alla massima velocità
  • Capacità di filtraggio mediocre delle particelle ultrafini
  • Non compatibile con Google Assistant

Specifiche tecniche

  • CADR (Tasso di emissione di aria pulita): N/A
  • Grandezza max. dell’area di utilizzo: N/A
  • Rumorosità massima: 62 dB
  • App: Sì (compatibile con iOs e Android)
  • Peso: 8,9 kg
  • Dimensioni: 76,4 x 24,8 x 24,8 cm
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3. Xiaomi Mi Air Purifier Pro – Il miglior rapporto qualità prezzo

Xiaomi Mi Air Purifier Pro

Lo Xiaomi Mi Air Purifier può vantare la maggior parte delle funzionalità dei modelli recensiti sopra, ma ha un prezzo notevolmente inferiore, prendendosi cura non solo della qualità dell’aria, ma anche del portafoglio. Consigliato per aree da 35 a 60 m2, è abbastanza potente anche per una stanza spaziosa e viene fornito con una serie di funzionalità intelligenti.

Il suo design è minimalista ma sofisticato. Se vi piace il look dei prodotti Apple, apprezzerete senza dubbio anche lo Xiaomi. Non è presente il telecomando e l’alloggiamento bianco ha un solo pulsante per accendere e spegnere il dispositivo o cambiare la modalità di funzionamento. Il display OLED rotondo mostra la concentrazione di PM2.5 nell’aria, nonché la temperatura e l’umidità. Se non vi piace interpretare le figure, lo schermo è circondato da un anello che può cambiare colore da verde (quando la qualità dell’aria è buona), a giallo e rosso, quando è meno buona.

Ovviamente, è più divertente controllare questo purificatore d’aria tramite l’app, disponibile sia per dispositivi Android che iOS. La velocità della ventola può essere comodamente regolata utilizzando un cursore impostabile da 0 a 100%. L’app consente di passare da una modalità all’altra e mostra le stesse impostazioni relative alla qualità dell’aria del display, ma informa anche sulla durata residua del filtro. Inoltre, se possedete più dispositivi Xioami, potrete controllarli tutti tramite la stessa app. Si stima che i livelli di rumore dello Xiaomi Mi Air Purifier Pro raggiungano fino a 69 dB; tuttavia, le misurazioni eseguite dagli utenti indicavano livelli inferiori, compresi tra 55 e 58 dB alla velocità massima. Anche se questo potrebbe non essere il modello più silenzioso disponibile, è piuttosto discreto a velocità basse. Ha anche una modalità notturna che oscura il display e rallenta la ventola.

Lo Xiaomi Mi Air Purifier Pro è dotato di un sensore laser in grado di registrare anche particelle ultrafini. Nei test, i suoi sensori si sono dimostrati accurati e il dispositivo ha reagito entro pochi secondi dal rilevamento di una sostanza inquinante. Il filtro blu incluso è costituito da tre strati. Il primo è un prefiltro progettato per bloccare polvere, capelli e altre particelle più grandi. Segue il filtro EPA di grado H-11 in grado di intrappolare il 99,3% delle particelle ultrafini da 0,3 μm. Infine, c’è un filtro a carbone attivo al cocco, che si dice sia 5 volte più assorbente del tradizionale carbone attivo ed è particolarmente efficiente nell’assorbire sostanze volatili, tra cui formaldeide, benzene e ammoniaca.

Pensate che non faccia al caso vostro? È possibile acquistare altri due filtri colorati per il vostro Xiaomi. Quello verde utilizza più carbone attivo, il che lo rende perfetto per l’eliminazione di odori e gas. Diversi utenti trovano il filtro verde più efficiente per la riduzione degli odori. La versione viola, invece, ha uno strato antibatterico aggiuntivo che potrebbe essere utile per le persone con un sistema immunitario compromesso. Sfortunatamente, i filtri di Xiaomi devono essere cambiati ogni 3-6 mesi, a seconda dei livelli di inquinamento e dell’intensità di utilizzo. Sebbene siano più convenienti dei filtri di Electrolux o Dyson, anche il loro grado di filtrazione è leggermente inferiore. Inoltre, considerando la durata 2-4 volte più breve di Xiaomi, potreste finire per spendere anche di più per i soli filtri. La differenza di prezzo tra questi modelli è abbastanza grande, quindi saranno necessari alcuni anni perché i costi siano abbattuti, anche se vivete in ​​una zona altamente inquinata.

Per quanto riguarda gli svantaggi, abbiamo detto che esistono modelli con filtri di qualità superiore. Le prestazioni dello Xiaomi Mi Air Purifier Pro sono comunque impressionanti (può catturare il 99,99% di PM2.5); tuttavia, se soffrite di forme gravi di allergie, un modello con HEPA-13 potrebbe aiutare ad alleviare maggiormente i sintomi. Inoltre, avremmo apprezzato l’interazione con Alexa, così come la presenza di più sensori in grado di monitorare, ad esempio, i livelli di anidride carbonica o PM10. D’altra parte, tali caratteristiche farebbero salire anche il prezzo. Riteniamo che lo Xiaomi Mi Air Purifier Pro sia il miglior modello economico sul mercato. Per il suo prezzo, racchiude una gamma di funzionalità molto interessanti che sorprenderà piacevolmente la maggior parte degli utenti.

Pro

  • Adatto per aree grandi
  • Conveniente
  • Filtro multifunzione
  • Design elegante e minimalista
  • Misura la qualità dell’aria, l’umidità e la temperatura
  • Controllo tramite app

Contro

  • Filtri relativamente costosi che vanno cambiati spesso
  • Altri modelli possono rimuovere le particelle ultrafini in modo più efficiente
  • Alcuni utenti trovano la rumorosità troppo alta alle velocità massime
  • Non compatibile con gli assistenti vocali

Specifiche tecniche

  • CADR (Tasso di emissione di aria pulita): 500 m3/h
  • Grandezza max. dell’area di utilizzo: 35-60 m2
  • Rumorosità massima: 69 dB
  • App: Sì (compatibile con iOs e Android)
  • Peso: 9,7 kg
  • Dimensioni: 73,5 x 26 x 26 cm
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4. Blueair Blue Pure 221 – Il purificatore con miglior filtro

Blueair Blue Pure 221

Un purificatore in grado di monitorare la qualità dell’aria nella vostra casa 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sembra perfetto, ma va detto che un buon elettrodomestico non ha necessariamente bisogno di troppe funzionalità smart per filtrare l’aria in modo efficiente. Il Blueair Blue Pure 221 ha un design allegro, prestazioni di filtraggio di alto livello, potenza della ventola sufficiente per gestire stanze fino a 50 m2 e un prezzo interessante.

Una delle cose che ci sono subito piaciute di questo purificatore d’aria economico sono i suoi cinque strati lavabili e colorati, che possono essere abbinati a qualsiasi arredamento e fungono da pre-filtri, intrappolando le particelle più grandi (quindi, prolungando la durata del filtro principale). Se invece preferite un design più minimalista, il dispositivo può essere utilizzato anche senza skin, rivelando un elegante involucro metallico leggero. Non c’è il display e troviamo solo un pulsante che funziona per accendere o spegnere il Blue Pure 211, e per scegliere tra le tre velocità della ventola.

Quando è impostata la velocità più bassa, l’indicatore si spegne, il che è utile per chi ha il sonno leggero. Il livello di rumore può variare tra 31 e 56 dB, a seconda della velocità della ventola, il che posiziona questo modello esattamente in mezzo tra i purificatori più silenziosi e quelli più rumorosi. La maggior parte degli utenti trovano il suono del Blueair relativamente discreto, ma se siete molto sensibile al rumore, l’Electrolux Pure A9 vi piacerà di più. C’è anche un indicatore luminoso, che informa su quando è necessario sostituire il filtro. I diodi cambiano il colore da bianco a giallo in ~ 5 mesi, avvisando per tempo su quando è il momento di ordinare un filtro sostitutivo. Circa un mese dopo, diventano rossi, segno che è necessario cambiare il filtro.

Il fatto che il Blue Pure 211 non abbia un vero filtro HEPA potrebbe sembrare un notevole svantaggio. Siamo molto scettici sui filtri random; tuttavia, il Blueair utilizza una tecnologia che è stata ampiamente testata e fornisce una qualità dell’aria corrispondente ai modelli con HEPA. L’aria viene aspirata da ogni lato nello stesso momento. Qualsiasi particella abbastanza piccola da superare il prefiltro dovrà affrontare una sfida in tre fasi. Per catturare le particelle ultrafini, il Blue Pure 211 combina la filtrazione meccanica ed elettrostatica (quest’ultima non deve essere confusa con la ionizzazione). Nel frattempo, il filtro a carbone intrappola i COV, riducendo efficacemente gli odori sgradevoli. Nei test indipendenti, il Blue Pure 211 ha catturato il 99,3% delle particelle da 0,3 μm alla sua velocità massima dopo soli 30 minuti (in un altro test, ne ha catturato un impressionante 99,95% in un’ora). Ciò che è interessante, anche a velocità inferiori, è che l’efficienza di filtraggio è rimasta altrettanto alta, a differenza dei modelli con filtri True-HEPA. L’uso dell’elettricità statica nel processo di filtrazione sembra essere dunque un’idea vincente.

Per quanto riguarda gli svantaggi, i filtri sono relativamente costosi e si stima che abbiano una durata di soli circa 6 mesi. Per questo motivo, nonostante il purificatore sia relativamente efficiente dal punto di vista energetico, i costi di manutenzione sono un po’ alti. Non ci sono funzioni smart (nemmeno un display) e nessun sensore di qualità dell’aria. Se desiderate verificare se gli impressionanti risultati dei test siano veritieri, dovrete acquistare un monitor della qualità dell’aria. Se invece non vi interessano optional fantasiosi e avete solo bisogno di un dispositivo che sia stato ampiamente testato per migliorare efficacemente la qualità dell’aria anche in stanze grandi, il Blueair Blue Pure 221 è perfetto!

Pro

  • Adatto per case grandi
  • Conveniente
  • Filtro multifunzione ad alte prestazioni che ha dato risultati eccellenti nei test
  • Design moderno con skin sostituibili e colorate

Contro

  • Filtri relativamente costosi che devono essere cambiati spesso
  • Non misura la qualità dell’aria, l’umidità o la temperatura
  • Nessuna funzionalità smart, telecomando e display

Specifiche tecniche

  • CADR (Tasso di emissione di aria pulita): 590 m3/h
  • Grandezza max. dell’area di utilizzo: 50 m2
  • Rumorosità massima: 56 dB
  • App: No
  • Peso: 7 kg
  • Dimensioni: 51,6 x 33 x 33 cm
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5. Stadler Form Viktor – Il migliore per eliminare gli odori

Stadler From Viktor

Creato dal designer svizzero Matti Walker, il purificatore Viktor è compatto e minimalista, ma molto elegante. Il suo aspetto attirerà senza dubbio l’attenzione dei vostri ospiti. Anche se questo modello potrebbe non essere il purificatore d’aria più potente in circolazione, è dotato di un filtro a carboni attivi e di un contenitore per fragranze che rendono l’aria non solo più pulita, ma aggiungono anche il vostro profumo preferito. Inoltre, il Viktor è più compatto degli altri modelli, il che lo rende un eccellente purificatore d’aria da tavolo.

Sebbene Stadler Form non abbia comunicato la classificazione CADR del Viktor, si dice che copra aree fino a 50 m2. Il funzionamento è molto semplice, perché questo modello non dispone di un’app o di un display. È possibile scegliere tra cinque velocità della ventola, una modalità notturna che consente di attenuare (o spegnere completamente) le spie luminose e un timer per programmare lo spegnimento del dispositivo dopo 2, 4 o 8 ore. Le spie luminose blu indicano quale modalità è stata selezionata e quando il filtro deve essere pulito. I livelli di rumorosità sono stimati da 30,5 a 57 dB. Per questo motivo, il funzionamento prolungato alle velocità più elevate potrebbe sembrare intrusivo. Alcuni utenti hanno anche ammesso di aver trovato difficile addormentarsi accanto al Viktor, anche impostandolo alla sua velocità più bassa.

I purificatori d’aria Stadler Form utilizzano il sistema di filtri HPP (High Potential Particle), che si dice catturino il 99% delle particelle fino a 0,3 micron. Questa tecnologia funziona utilizzando l’elettricità statica. Un filo di tungsteno carica positivamente le piccole particelle, che vengono successivamente trattenute dalle piastre caricate negativamente. Il vantaggio di questo sistema è che il filtro non necessita di essere cambiato: è sufficiente pulirlo con acqua e un detergente delicato ogni due mesi. Il Viktor ha anche un prefiltro per catturare particelle più grandi e un filtro a carbone attivo per eliminare efficacemente gli odori. Questi due devono essere cambiati circa due volte all’anno; tuttavia, il loro costo è molto più conveniente rispetto ai filtri True-HEPA, consentendovi di risparmiare denaro. Infine, il Viktor ha un distributore di fragranze. È possibile aggiungere alcune gocce di olio essenziale per diffondere un piacevole aroma in tutta la stanza (Stadler Form vende anche le proprie miscele di oli essenziali).

Lo svantaggio di questo filtro è che non è stato ampiamente testato quanto l’HEPA. Inoltre, alcuni test indipendenti suggeriscono che Viktor non è così potente come altri modelli rivali, ed è stato scoperto che funziona in modo efficiente solo in piccole aree da 5 a 14 m2. Inoltre, questo purificatore ha emesso una piccola quantità di ozono durante il processo, seppur trascurabile poiché lontana da cifre che potrebbero nuocere alla salute umana.

Per quanto riguarda altri inconvenienti, alcuni utenti ritengono che le spie LED siano troppo luminose. Inoltre, sembra che i materiali della custodia non siano di qualità eccelsa e il coperchio del filtro è difficile da chiudere (ci sono istruzioni dettagliate nella home page su come farlo correttamente, ma purtroppo sono solo in inglese, francese o tedesco). Allo stesso tempo, diversi utenti ammettono che Viktor li ha aiutati a sbarazzarsi degli odori di animali domestici o di sigarette e persino ad alleviare i sintomi allergici. Se l’eliminazione dell’inquinamento e del particolato è la vostra priorità, consigliamo uno dei modelli sopra menzionati rispetto a questo. Se invece state cercando un purificatore d’aria economico ed elegante con filtro lavabile, il Viktor merita di essere preso in considerazione, senza contare che renderà profumata la vostra casa.

Pro

  • Conveniente
  • Bassi costi di manutenzione grazie al filtro lavabile
  • Diffusore di fragranze incluso
  • Design moderno e minimalista

Contro

  • Non molto efficiente in superfici ampie
  • Non misura la qualità dell’aria, l’umidità o la temperatura
  • Nessuna funzionalità smart, né telecomando e display
  • Alcuni dei modelli concorrenti rimuovono le particelle ultrafini in modo più efficiente
  • Alcuni utenti lo trovano rumoroso a velocità alte

Specifiche tecniche

  • CADR (Tasso di emissione di aria pulita): N/A
  • Grandezza max. dell’area di utilizzo: 50 m2
  • Rumorosità massima: 57 dB
  • App: No
  • Peso: 4,9 kg
  • Dimensioni: 45,1 x 24,6 x 24,6 cm
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Purificatori d’aria – Guida all’acquisto

La funzione principale di un purificatore d’aria è quella di rimuovere il particolato e altre sostanze inquinanti dall’aria che respiriamo. Alcuni modelli possono catturare capelli, peli e gas volatili, rendendoli strumenti piuttosto elaborati. Allo scopo, vengono utilizzate insieme diverse tecnologie di filtrazione. Va detto che le informazioni fornite dai produttori spesso sono fuorvianti per i consumatori, poiché esagerano le funzioni di questi dispositivi e la loro utilità. Prima di approfondire i tipi e le specifiche tecniche dei purificatori d’aria, vediamo quali sono le domande che i consumatori si pongono più spesso, prima dell’acquisto.

Ho davvero bisogno di un purificatore d’aria?

Per quanto amiamo testare prodotti interessanti, non ci sentiamo certo di consigliarvi cose di cui non avete davvero bisogno. Il problema dei purificatori d’aria è che ne possedete già uno senza saperlo, ed è piuttosto impressionante. Filtra, idrata e riscalda l’aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Combatte efficacemente batteri, virus e funghi. Non emette quasi alcun rumore e lo stesso filtro dura per tutta la vita. Si chiama sistema respiratorio.

Se vivete in un’area in cui l’inquinamento atmosferico non supera il limite standard e fate una vita sana, un purificatore d’aria probabilmente non aggiungerà molto in termini di qualità della vita. Al contrario, ci sono persone per cui questi dispositivi sono importantissimi. Per chi vive in ​​una zona altamente inquinata, ha un sistema immunitario compromesso, soffre di asma o allergie, acquistare un purificatore è sicuramente una buona idea. Diverse ricerche suggeriscono che i purificatori possono aiutare neonati e bambini immunodepressi o asmatici; quindi, tenerne uno in cameretta farà la differenza. Occorre sempre ricordare che questi non sono dispositivi medici, e bisognerebbe consultare sempre prima il proprio medico di fiducia e seguire le sue raccomandazioni. Un purificatore d’aria può aggiungere benefici a eventuali trattamenti prescritti, non sostituirli.

Se il vostro sistema respiratorio è sano e il livello di inquinamento nella vostra città è basso ma siete comunque preoccupati, abbiamo elencato alcuni suggerimenti utili su come migliorare la qualità dell’aria in casa alla fine di questo articolo.

Può proteggermi dal Covid-19?

La risposta breve è probabilmente no. L’OMS ha riconosciuto la trasmissione per via aerea, e anche se in teoria i purificatori d’aria con filtro HEPA possono catturare virus delle dimensioni del Covid-19, le cause primarie di trasmissione rimangono il contatto da uomo a uomo e il contatto con superfici contaminate. In altre parole, se state chiacchierando con qualcuno che è positivo, un purificatore d’aria posizionato all’altro capo della stanza non riuscirà a catturare le particelle di virus prima che vi raggiungano. Posizionarne uno in uno spazio poco ventilato potrebbe aiutare di più, ma non ci sono garanzie. Seguire le raccomandazioni ufficiali vi proteggerà certamente di più.

Come funziona un purificatore?

A questo punto, vi starete chiedendo se i purificatori d’aria non siano inutili, ma anche questo non è del tutto vero. I migliori modelli sono molto efficaci; tuttavia, ce ne sono anche di pessimi. Ecco cosa dovreste sapere sui vari metodi di filtrazione utilizzati nei purificatori d’aria.

Come funziona un purificatore?

Pre-filtro

Progettato per catturare particelle più grandi, come polvere visibile e peli di animali domestici, il pre-filtro aiuta a prolungare la durata del filtro primario. Per questo motivo, i purificatori d’aria con prefiltro sono più adatti per le aree con molta polvere. Di solito, i pre-filtri possono essere lavati e/o aspirati. Ciò significa che durano per tutta la vita e non sono necessarie sostituzioni.

Filtro meccanico

Possiamo immaginare il filtro meccanico come uno schermo molto sottile che non lascia passare le particelle inquinanti. Nella maggior parte dei purificatori d’aria, questo è il meccanismo di filtraggio principale; tuttavia, non tutti i filtri meccanici sono uguali. Le particelle inquinanti hanno dimensioni diverse: ad esempio, il comunemente citato PM2,5 si riferisce a inquinanti della dimensione di 2,5 micron (circa 1/30 della grandezza di un capello umano). Perché sono dannose? Le particelle PM2,5 sono abbastanza piccole da penetrare in profondità nei polmoni o persino da entrare nel flusso sanguigno. Secondo lo standard UE, la loro concentrazione deve essere inferiore a 25 µg / m3.

Un altro tipo di inquinante comunemente misurato è il PM10, che indica 10 micron, vale a dire la dimensione approssimativa di un capello umano. Queste particelle sono visibili ad occhio nudo; esempi comuni sono polvere, polline o muffa. La loro concentrazione nell’aria dovrebbe rimanere inferiore a 40 µg / m3 (è consentito superare questa soglia circa 35 volte, fino a 50 µg / m3 entro 24 ore nell’arco dell’anno).

Fondamentalmente, è bene cercare un filtro meccanico che riesca ad intrappolare sia le particelle più grandi che quelle piccole. Lo standard migliore, nel mondo dei purificatori d’aria, è certamente l’HEPA. Questa abbreviazione sta per “high efficient particulate air” e i filtri HEPA sono i migliori per le persone che soffrono di allergie o asma. Secondo lo standard europeo, esistono diverse classi. Un filtro H-13 (comunemente utilizzato negli elettrodomestici) dovrebbe rimuovere almeno il 99,95% delle particelle il cui diametro è pari a 0,3 μm. Un filtro H-14 può rimuoverne di più, almeno il 99,995%. I filtri di grado inferiore sono chiamati EPA (efficient particulate air). Questi ultimi, a seconda della loro tipologia, intrappolano dall’85 al 99,5% delle particelle ultrafini.

Spesso si pensa che le particelle da 0,3 μm vengano prese come riferimento perché sono le più piccole che i filtri HEPA possono catturare, ma non è proprio così. In realtà, le particelle da 0,3 μm sono le più difficili da intrappolare ed è per questo che vengono utilizzate per testare l’efficacia di un particolare filtro. I filtri HEPA catturano quasi tutti gli inquinanti più grandi e fini, il che li rende eccellenti contro capelli, polvere, pollini, spore, muffe e persino alcuni batteri e virus. Tuttavia, questi filtri non possono aiutare a sbarazzarsi di gas o odori sgradevoli.

Per mantenersi efficienti, i filtri HEPA devono essere cambiati ogni 12-18 mesi e le sostituzioni possono essere esose. Per assicurarvi che il vostro filtro intrappoli effettivamente anche le particelle più subdole, seguite sempre le raccomandazioni del produttore e non improvvisate pulendo il filtro HEPA con un aspirapolvere o lavandolo (a meno che non sia raccomandato nel manuale). La maggior parte dei modelli di purificatori d’aria hanno spie luminose o persino app che informano l’utente su quando è necessario un nuovo filtro.

Procedete con cautela quando leggete termini come “HEPA-like”, “HEPA-style”, oppure quando si parla di tecnologie di filtraggio pubblicizzate come altrettanto efficienti o addirittura più efficienti del vero HEPA. In genere, non è così. Spesso si tratta di strategie di marketing fuorvianti, oppure le procedure dei test potrebbero essere state meno rigorose. Facciamo un’eccezione solamente per i filtri Blueair, che non sono veri HEPA ma si sono dimostrati molto efficaci in diversi test indipendenti. Infine, se non soffrite di asma o allergie, un filtro più semplice ed economico del vero HEPA può comunque funzionare adeguatamente per le vostre esigenze e intrappolare efficacemente le particelle PM2,5 e PM10 più grandi.

Carbone attivo

Come accennato in precedenza, anche i filtri HEPA non possono aiutare quando si tratta di odori sgradevoli. Per eliminarli, avrete bisogno di un filtro che contenga materiale assorbente. Il carbone attivo è la sostanza assorbente più comune utilizzata nei purificatori d’aria, ma alcuni filtri utilizzano anche carbone o minerali specifici chiamati zeoliti. L’idea alla base rimane la stessa: questi filtri catturano i composti organici volatili, spesso abbreviati in COV. I COV non sono solo odori sgradevoli di animali domestici, cucina o fumo; possono anche essere gas nocivi rilasciati da prodotti per la pulizia, mobili nuovi o superfici verniciate di recente.

Il problema con i filtri progettati per catturare i COV è che di solito contengono una quantità relativamente piccola di sostanza assorbente, che diventa satura rapidamente. In questo caso, non solo il filtro non riuscirà più a eliminare gli aromi indesiderati, ma potrebbe anche iniziare a rilasciare alcuni di quelli catturati in precedenza. Alcuni modelli di purificatori d’aria offrono filtri speciali che contengono più sostanza assorbente e sono commercializzati per la prevenzione degli odori. Altri consentono di cambiare il filtro VOC indipendentemente da quello principale, il che aiuta a risparmiare molti soldi a lungo andare, soprattutto se eliminare gli odori è la ragione principale per cui state acquistando un purificatore d’aria.

Ionizzazione

La ionizzazione è quel processo attraverso cui un dispositivo emette ioni negativi che fanno raggruppare le particelle inquinanti. Queste vengono raccolte su una speciale superficie, o possono depositarsi in casa. Qualunque sia il caso, quell’area richiederà una pulizia più approfondita; quindi, un vassoio apposito è un’opzione migliore secondo noi. Va detto che questi filtri non sembrano aggiungere molto se il vostro purificatore è già dotato di filtro HEPA. Inoltre, emettono ozono, che è esso stesso un inquinante. Oggigiorno i purificatori d’aria con funzione di ionizzazione emettono quantità di ozono ben al di sotto di quanto considerato dannoso per la salute umana (120 µg / m3 per la precisione). Tuttavia, non consigliamo di fare affidamento su questa filtrazione come metodo principale. Se il vostro purificatore d’aria ha la possibilità di attivare o disattivare lo ionizzatore, è meglio non utilizzarlo. Non solo ridurrà il consumo energetico del dispositivo, ma renderà anche la vostra casa priva di ozono.

Filtro elettrostatico

Come suggerisce il nome, i filtri elettrostatici utilizzano l’elettricità statica per catturare le particelle che passano attraverso il filtro. Queste si attaccheranno insieme come succede quando un palloncino si attacca a un maglione di lana. Questa tecnologia, insieme alla filtrazione meccanica, viene utilizzata da Blueair. La filtrazione elettrostatica funziona bene per catturare piccole particelle, allergeni e persino alcuni odori e gas; tuttavia, non può proteggere da batteri e virus. Le superfici di raccolta necessitano di una pulizia regolare (oppure il filtro stesso dovrà essere sostituito più frequentemente). I filtri elettrostatici possono anche emettere quantità trascurabili di ozono, ma questi non sono considerati sufficientemente significativi da nuocere alla salute.

Luce UV-C

Alcuni purificatori d’aria utilizzano la luce UV-C per eliminare virus, batteri, agenti patogeni e muffe. Questa tecnologia non è però efficace contro particolati, gas o odori. Le lampadine UV devono essere pulite e sostituite regolarmente, secondo le istruzioni del produttore. La luce UV-C è innocua per l’uomo; tuttavia, proprio come la ionizzazione, questa tecnologia da sola ha un’efficienza limitata. Cercate prima di tutto un buon filtro meccanico; la luce UV-C può essere una caratteristica aggiuntiva, se siete particolarmente preoccupati per batteri o virus.

particle size and air purification

Cos’altro cercare?

Sebbene il filtro sia senza dubbio la parte più importante del purificatore d’aria, altre caratteristiche (o la loro mancanza) potrebbero influenzare la vostra scelta e quanto sarete soddisfatti del vostro acquisto. Non tutti questi elementi saranno essenziali per ogni cliente; tuttavia, conoscerli vi aiuterà a scegliere con sicurezza il modello migliore per le vostre esigenze specifiche e il vostro budget.

Forma e dimensioni

Non si può negare che qualsiasi purificatore d’aria occuperà spazio in casa. I modelli più grandi di solito tendono ad essere più potenti, ma non sempre. Occorre anche ricordare che non potrete posizionare il purificatore d’aria in un angolo. Per garantire un ricambio d’aria ottimale, bisognerebbe lasciare intorno ad esso almeno 10 cm di spazio da tutti i lati (anche di più, per alcuni modelli).

I purificatori d’aria “a torre” sono più alti e più stretti rispetto ad altri modelli. Di solito, sono abbastanza potenti da gestire stanze grandi e possono essere utilizzati anche in spazi aperti. I purificatori d’aria portatili, invece, tendono ad essere sempre più piccoli e vanno bene per una singola stanza. Se lo spazio è un problema, potreste prendere in considerazione un purificatore d’aria da tavolo. Questi dispositivi sono adatti per stanze piccole e sono abbastanza compatti da essere posizionati su una scrivania o uno scaffale.

Distribuzione dell’aria

La distribuzione dell’aria in una sola direzione potrebbe non garantire un ricambio d’aria ottimale, soprattutto in ambienti spaziosi. Per questo motivo, i modelli di fascia alta in genere cambiano automaticamente la direzione di distribuzione dell’aria, seguendo schemi di flusso più complessi. La distribuzione dell’aria è importante soprattutto se il vostro purificatore d’aria funge anche da ventilatore, poiché un flusso d’aria unidirezionale potente può essere spiacevole in alcune situazioni.

Sensori

Molti purificatori d’aria sono dotati di sensori che consentono di rimanere informati su eventuali cambiamenti nella qualità dell’aria. A seconda del modello, i sensori possono misurare i livelli di PM10, PM2,5, COV, anidride carbonica e altri inquinanti. I modelli dotati di sensori di solito sono dotati anche di una modalità automatica: ciò vuol dire che il dispositivo regola la velocità del ventilatore in base ai livelli di inquinamento. Tuttavia, alcuni dati suggeriscono che le modalità automatiche non sono sempre sufficienti per rimuovere efficacemente gli inquinanti. È probabile che i sensori dei modelli più economici non siano molto precisi. E anche i migliori sensori possono essere influenzati da fattori ambientali, come ad esempio un’elevata umidità.

Non fraintendeteci: la qualità dei sensori continua a migliorare e la modalità automatica è un modo conveniente per risparmiare energia, aumentando la velocità di funzionamento solo quando ce n’è davvero bisogno. Se però soffrite di asma grave o allergie, vi consigliamo di lasciare il purificatore d’aria a velocità media, anziché automatica. Anche se i suoi sensori sono validi, la soglia di inquinamento preimpostata potrebbe essere troppo alta per alleviare efficacemente i sintomi. Lo stesso consiglio vale per la modalità notturna.

Se siete curiosi di conoscere la qualità dell’aria in casa vostra (o sospettate che i sensori del purificatore non funzionino adeguatamente), potete anche acquistare un monitor per la qualità dell’aria. Non solo vi terrà informati sui potenziali inquinanti, ma consentirà anche di controllare se il depuratore sta facendo il suo lavoro.

Schermo

I modelli con sensori di solito includono un piccolo display che, a seconda del modello, può informarvi sulla qualità dell’aria, sulla modalità di funzionamento scelta, sulla durata residua del filtro e così via. Questa caratteristica è molto comoda; tuttavia, farà aumentare il prezzo. I purificatori d’aria senza display sono molto più economici e di solito sono dotati di spie luminose che informano l’utente sulla situazione.

Timer

Il timer è un’altra caratteristica che consente di risparmiare energia e prolungare la durata del filtro. Alcuni dei purificatori d’aria di ultima generazione consentiranno all’utente di impostare i tempi di funzionamento. Se vivete in una zona in cui la qualità dell’aria rientra nella norma e siete spesso fuori, questa funzione può tornarvi utile. Allo stesso tempo, se nelle vicinanze è presente una fonte di inquinamento significativa o si soffre di asma o problemi respiratori, è necessario mantenere costantemente in funzione il depuratore. Ogni volta che viene spento per un periodo di tempo lungo, i livelli di inquinamento aumenteranno.

Controlli smart

I purificatori d’aria che possono essere controllati tramite un’app per smartphone o un assistente vocale stanno diventando sempre più popolari. I controlli intelligenti permettono regolazioni più sfumate per impostare il dispositivo in base ai vostri desideri (e per farne sfoggio con gli ospiti). Tuttavia, pulsanti e telecomandi funzionano altrettanto bene e sono più economici.

Sarà abbastanza potente?

La maggior parte dei produttori offre valutazioni in metri quadrati precalcolate. Questo aspetto potrebbe sembrare utile; tuttavia, va detto che non esiste uno standard univoco. Queste valutazioni vengono stimate utilizzando metodi diversi, il che significa che i numeri possono essere gonfiati per impressionare i clienti. In secondo luogo, i dati dei test di laboratorio non riflettono necessariamente le circostanze della vita reale. Inoltre, l’altezza del soffitto spesso non viene presa in considerazione: un soffitto superiore alla media (oltre 2,4 m) significherà un’area effettiva inferiore. Infine, i purificatori vengono spesso testati quando sono impostati sulla velocità massima della ventola (e quando i loro filtri sono nuovi di zecca). In considerazione di ciò, vi consigliamo di scegliere un modello che è stato valutato per un’area più grande, rispetto alle dimensioni effettive della vostra stanza.

Uno dei metodi più comuni per valutare i depuratori d’aria è il cosiddetto test CADR. CADR è l’acronimo di Clean Air Delivery Rate, standard che è stato sviluppato dall’Associazione dei produttori di elettrodomestici (AHAM). Il valore è espresso in metri cubi all’ora (o piedi cubi al minuto), e indica quanta aria il purificatore è in grado di pulire in un dato tempo. Di solito vengono misurati tre diversi inquinanti: fumo di tabacco, polvere e polline. Una valutazione CADR più alta significa un filtraggio più veloce ed efficace. Anche i modelli già certificati vengono solitamente testati di frequente, per assicurarsi che la valutazione rimanga accurata.

Perché è utile il CADR? Questo test consente il calcolo del ricambio d’aria all’ora (ACH). ACH indica il numero di volte in cui un purificatore d’aria filtra tutta l’aria in una stanza in un’ora. Se in casa soffrite di disturbi respiratori, cercate un valore ACH pari a 4 o superiore. E anche se siete in buona salute, non vi consigliamo di scegliere un modello con ACH inferiore a 2. Qui troverete la formula per calcolare il CADR ideale in base alle dimensioni della vostra stanza, tenendo conto dell’ACH.

Va detto che non tutti i produttori forniscono valutazioni CADR ufficiali per i loro purificatori d’aria, ritenendo che il test non si applichi alla tecnologia utilizzata nei loro dispositivi. Sebbene sia parzialmente vero, questo rende il confronto di diversi modelli piuttosto difficile. Nelle nostre recensioni, abbiamo incluso le valutazioni ufficiali ogni volta che erano disponibili, nonché stime eseguite in modo indipendente e vari risultati dei test, per darvi un quadro più ampio delle prestazioni di ogni singolo modello. Per le persone con condizioni di salute precarie, consigliamo di scegliere un modello con CADR adeguato alle dimensioni della stanza. Per tutti gli altri, aspetti quali le funzioni extra o il design possono essere ugualmente o anche più importanti.

Come utilizzarlo?

Ora che siete informati su tutte le prestazioni di un purificatore perfetto, ecco alcuni suggerimenti per ottenere il massimo in termini di funzionalità:

  • Idealmente, bisognerebbe tenere un purificatore d’aria in ogni stanza. Se è un’opzione troppo costosa, date la priorità alle aree in cui trascorrete la maggior parte del tempo, come la camera da letto, la stanza dei bambini, il soggiorno, ecc.
  • Posizionate il purificatore d’aria a una distanza di 10-30 cm da ogni ostacolo per garantire una circolazione e una ridistribuzione ottimale dell’aria.
  • Lasciatelo acceso per circa un’ora, quindi abbassate la velocità della ventola ad un valore medio e mantenetela così. Se il vostro purificatore ha più di tre velocità, scegliete quella più alta per le attività quotidiane (la rumorosità dovrebbe essere inferiore a 50 dB). In alternativa, potete utilizzare la modalità automatica, se disponibile nel vostro purificatore, ma vi abbiamo già avvertito dei rischi.
  • Quando il purificatore è in funzione, tenete chiuse le finestre e le porte. Un flusso costante di aria non filtrata è più di quanto il vostro purificatore possa effettivamente gestire.
  • Sostituite e/o pulite i filtri come suggerito nel manuale. Ricordate che i filtri sporchi potrebbero non intrappolare sufficientemente gli inquinanti.
  • Pulite l’alloggiamento ed il prefiltro con un aspirapolvere almeno una volta al mese. Quando si cambia il filtro primario, è una buona idea aspirare anche la parte interna.

Altri modi per migliorare la qualità dell’aria

  • Ventilare: anche i migliori purificatori d’aria non possono produrre ossigeno. Se le condizioni meteorologiche e di inquinamento esterno lo consentono, aprite le finestre ogni giorno per far entrare aria fresca; questo ridurrà anche la concentrazione di COV nella stanza. D’altra parte, quando c’è inquinamento da particolato, pollini o fumo, è meglio tenere le finestre chiuse e aumentare la velocità della ventola del depuratore.
  • Cambiate i filtri: il vostro purificatore d’aria non è l’unico dispositivo che necessita di cure regolari. Non dimenticare di cambiare i filtri del condizionatore d’aria, dell’aspirapolvere e delle bocchette d’aria della cucina a intervalli regolari. Inoltre, assumete un professionista che pulisca regolarmente i condotti dell’aria e/o i camini della vostra casa.
  • Decorate la casa con delle piante – le piante, in una certa misura, risolveranno il problema dell’ossigeno nelle stanze chiuse. Le piante sono purificatori d’aria naturali e sono in grado di rimuovere l’anidride carbonica e alcuni altri gas nocivi dall’aria. Inoltre, hanno un bell’aspetto e ci sono piante come cactus o felci che sono facili da curare.
  • Pulite regolarmente: i migliori depuratori d’aria rimuoveranno in modo efficiente gli inquinanti nell’aria, ma non possono fare nulla per quelli che si depositano su pavimenti, tappeti e mobili. Pertanto, utilizzare un aspirapolvere di alta qualità è un passaggio cruciale per coloro che sono determinati a migliorare la qualità dell’aria interna.
  • Utilizzate le bocchette di aspirazione in cucina: le stufe a gas rilasciano contaminanti nocivi, inclusi monossido di carbonio e biossido di azoto. Quando è il momento di preparare la cena, accendete sempre le prese d’aria della cucina e aprite la finestra per velocizzare il ricambio.
  • Controllate l’umidità: muffe e funghi prosperano in ambienti umidi e possono causare problemi respiratori. Se vivete in ​​una zona umida, acquistare un deumidificatore non solo renderà il clima interno più piacevole, ma manterrà anche la fastidiosa muffa sotto controllo.

Conclusioni

Sia che vogliate proteggere voi stessi, la salute dei vostri cari, eliminare i cattivi odori o semplicemente assicurarvi che la qualità dell’aria nel vostro spazio vitale sia conforme agli standard di sicurezza, un purificatore d’aria può fare al caso vostro. I modelli che abbiamo selezionato si adattano a diversi budget, dimensioni delle stanze e tipologie di inquinanti. Tra i purificatori d’aria che abbiamo scelto, l’Electrolux Pure A9 si è distinto come un tuttofare eccellente in grado di combinare alta efficacia, prestazioni silenziose, design accattivante e utili funzioni smart.

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